Episodio 6

Corto 6

Trama

Tra murales e pietre d’inciampo, la pioggia lambisce il Quadraro. Luce non poteva immaginare che trovarsi al cospetto del Monumento alle Vittime del Rastrellamento sarebbe stato così potente: ormai non ha più scudi e l’abbraccio a cui si abbandona col Signor Pietro ha il sapore dolce di una ferita rimarginata.

Punti d'interesse

Quadraro e il Monumento alle Vittime del Rastrellamento

Punti d'interesse

Quadraro e il Monumento alle Vittime del Rastrellamento

Il Quadraro è storicamente legato alla memoria della Resistenza romana e al rastrellamento del 17 aprile 1944, che ha segnato l’identità del quartiere nel secondo dopoguerra.

All’alba del 17 aprile 1944 il Quadraro fu circondato dalle forze tedesche e reparti collaborazionisti nell’operazione in codice “Balena” (in tedesco Unternehmen Walfisch). Furono arrestati circa 2.000 uomini considerati “atti al lavoro coatto”; molti vennero concentrati al Cinema Quadraro (via Tuscolana 796), poi trasferiti a Cinecittà, quindi avviati verso i campi di lavoro.
Sui numeri della deportazione esistono stime diverse: l’elenco più citato, compilato dal parroco don Gioacchino Rey a partire dai messaggi dei prigionieri, riporta 683 deportati; altre ricostruzioni parlano di cifre più alte.

Un punto di riferimento per una visita “consapevole” è il Parco XVII aprile 1944 (Monte del Grano), dove si trova il Monumento alle vittime del rastrellamento del Quadraro: un luogo civico della memoria non solo per la commemorazione, ma come riferimento culturale stabile per iniziative, percorsi didattici e pratiche di narrazione urbana (anche attraverso la street art, spesso ispirata ai temi della resistenza e dell’antifascismo).