Villa De Sanctis


Villa De Sanctis – Parco Casilino–Labicano è un parco di circa 13 ettari nel quadrante Prenestino-Labicano, prezioso perché unisce verde pubblico e archeologia in un’area densamente abitata.
Le fonti turistiche e storico-archeologiche ricordano che, in età romana, la zona era nota come “ad Duas Lauros” ed è collegata alle proprietà attribuite a Elena, madre dell’imperatore Costantino.
All’interno del parco si trovano:
- il Mausoleo di Sant’Elena (visibile e identitario per l’area);
- l’area delle Catacombe dei Santi Marcellino e Pietro, tra le più estese di Roma secondo la divulgazione ufficiale.
MA.U.MI. – Museo di Arte Urbana sulle Migrazioni

Il M.A.U.Mi. è presentato come il primo museo di arte urbana sulle migrazioni: un progetto curatoriale che racconta la storia delle migrazioni e del territorio attraverso opere di muralismo contemporaneo.
Si trova nel giardino di Casa Scalabrini 634 (via Casilina 634), realtà legata all’accoglienza, e il museo è curato dall’Ecomuseo Casilino.
Non è un museo “da sala”: la fruizione è a cielo aperto, con opere distribuite nel giardino e un percorso che collega arte, memoria urbana e temi contemporanei.
Il progetto prevede 10 opere (con una realizzazione progressiva nel tempo, indicata anche nelle schede ufficiali di promozione).
Mausoleo di Sant’Elena

Il Mausoleo di Sant’Elena sorge lungo l’attuale via Casilina, al III miglio dell’antica via Labicana, in un’area storicamente legata al possedimento imperiale noto come ad Duas Lauros.
Fu edificato per volontà di Costantino tra 315 e 326 d.C. come mausoleo dinastico e destinato alla sepoltura di Elena, madre dell’imperatore.
È uno dei monumenti tardo-antichi più riconoscibili del quadrante est e dà nome al quartiere di Tor Pignattara, che è infatti legato alle anfore (“pignatte”) inserite nella costruzione della cupola per alleggerire la struttura: un dettaglio tecnico diventato toponimo urbano.
Centocelle

Centocelle è uno dei quartieri più rappresentativi del Municipio V e ruota attorno a una stratificazione che va dall’antico al contemporaneo. Un punto chiave è il Parco archeologico di Centocelle, grande area verde con presenze archeologiche e tre ville di età romana (tra cui la villa “ad duas lauros”).
Nel parco è ancora riconoscibile il legame con l’antico campo di aviazione di Centocelle: qui, tra 15 e 26 aprile 1909, i fratelli Wright effettuarono dimostrazioni di volo. La stessa narrazione locale (Ecomuseo) valorizza la presenza di una pista/area legata al campo di volo come traccia fisica di una stagione pionieristica dell’aviazione.
Centocelle è un quartiere dalla forte identità popolare, cresciuto in modo significativo tra Novecento e dopoguerra. Negli ultimi anni è diventato anche un laboratorio di cultura urbana, con spazi, iniziative e pratiche artistiche che affiancano la dimensione residenziale storica.
Murales di Sergio Leone

A Centocelle c’è un grande murale dedicato a Sergio Leone, realizzato dall’artista Lucamaleonte su una palazzina ATER in via Tor de’ Schiavi 261.
L’opera è presentata come un omaggio al regista e rientra in un filone di narrazione urbana in cui cinema e street art dialogano nei quartieri di Roma.
La committenza e la comunicazione dell’intervento sono state rilanciate in modo ufficiale da ATER Roma e da soggetti partner dell’iniziativa. Il murale dedicato a Sergio Leone è un esempio di come la street art contemporanea venga usata per costruire memoria culturale condivisa: celebra una figura cardine del cinema mondiale in un contesto di edilizia pubblica, trasformando una facciata in “monumento visivo” accessibile, confermando il ruolo della street art come strumento di rigenerazione simbolica.